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C'è qualcosa... Che non va.
Oggi, 27 gennaio, si celebra da qualche anno la "Giornata della Memoria", in ricordo delle vittime della Shoah (e non dell'Olocausto, termine di per sé di significato non negativo, che sta ad indicare un sacrificio di carattere religioso).
La data scelta ha un forte significato dal punto di vista simbolico: il 27 gennaio 1945 è infatti il giorno in cui l'esercito Sovietico, quell'Armata Rossa che tutti attendevano con trepidazione e speranza, entrò nel campo di sterminio di Auschwitz, dopo la precipitosa fuga nella notte dei nazisti, che cercarono di lasciare dietro di sé più morte e distruzione possibile.
La parola "genocidio" è stata coniata nel 1944 da Lemkin, giurista polacco, che reputò necessario coniare un nuovo termine di fronte alla terribile realtà dello sterminio di massa degli Ebrei, che a suo parere presentava degli aspetti peculiari rispetto ad altri episodi di questo genere che la Storia ha visto accadere.
"Genocidio", dal greco (ghénos razza, stirpe) e dal latino (caedo, uccidere): riassumendo in parole povere, significa "uccisione/ eliminazione fisica, di una stirpe/etnia/gruppo religioso/ecc...".
*Il 9 dicembre 1948, fu adottata dall' ONU la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio che, all'articolo II, definisce il genocidio come:
*(fonte: Wikipedia)
Non voglio soffermarmi sulle dispute di carattere giuridico che ruotano ancora intorno a questa definizione, non mi sembra questa la sede, né io ho una conoscenza sufficiente dell'argomento per poterne disquisire con una degna padronanza. E poi ad essere sinceri non mi interessa neanche.
Quello che invece balza inevitabilmente all'occhio è che, giustamente, si dà molto risalto alla Shoah, date anche le proporzioni e le circostanze in cui è avvenuta (6 milioni di persone trucidate da una macchina di morte perfettamente, minuziosamente e lucidamente organizzata nel cuore della civile Europa); però molto raramente si sente parlare di altre vicende altrettanto barbare e agghiaccianti: il genocidio armeno, quello ruandese, la strage perpetrata da Pol Pot in Cambogia, i vari episodi di pulizia etnica che si sono susseguiti in Afghanistan, nei Balcani, in Darfur, nelle foibe carsiche, solo per fare alcuni esempi; per non parlare dei veri e propri massacri di indigeni nelle Americhe portati avanti dai civilissimi evangelizzatori europei.
Mi domando: forse questi stermini di massa (che di questo si tratta) sono un po' meno telegenici? Meno appassionanti? Suscitano meno empatia? Meno voglia di condannarli altrettanto energicamente? Un po' meno politically uncorrect? Un po' più scomodi?
Non dimentichiamo la Shoah, è nostro preciso dovere. Ma non dimentichiamo tante altrettanto orribili pagine della storia dell'umanità.
Oggi è un gran giorno... Un nuovo Dottore Magistrale in Scienze Politiche è tra noi.
E io sono immensamente orgogliosa.
P.S. Piangiamo la morte di Enzo Biagi, una delle più insigni penne italiane, ultimo baluardo del Giornalismo con la g maiuscola.
Perché non sono nata sotto un cavolo?
Perché non sono figlia di nessuno?
Di qualcuno che non ha richieste da fare, perché non saprebbe a chi chiedere.
Di qualcuno che non conosce nessuno.
Ieri sera Avvinazzata 2007 organizzata dall' a. a. v. (associazione amanti del vino).
Cena goliardica e vino a fiumi prima, durante e dopo, ovviamente... Preceduto da aperitivo di preparazione!
Canti, cori, sbornie sonore (come la sottoscritta) con a fianco un meraviglioso angelo custode che mi ha sorretto ed ha pazientemente sopportato le mie intemperanze da ubriacona.
E ci siamo anche sposati! Se riesco a procurarmi una foto o adirittura il filmato lo posto...
Per il matrimonio vero bisognerà aspettare ancora un po'... Ieri sera abbiamo deciso che ci sposeremo in un bosco, d'estate, con i raggi del sole a far capolino tra i rami... E senza preti!
Che cosa c'è
c'è che mi sono innamorato di te
c'è che ora non mi importa niente
di tutta l'altra gente
di tutta quella gente che non sei tu
che cosa c'è
c'è che mi sono innamorato di te
c'è che ti voglio tanto bene
e il mondo mi appartiene
il mondo mio che è fatto solo di te
come ti amo
non posso spiegarti
non so cosa sento per te
ma se tu mi guardi
negli occhi un momento
puoi capire anche da te
che cosa c'è
c'è che mi sono innamorato di te
c'è che io ora vivo bene
se solo stiamo insieme
se solo ti ho vicino:
ecco che c'è.
Fa male deludere una persona, anzi, La Persona più importante.
Fa ancora più male se non l'hai fatto per seguire la tua volontà, ma semplicemente tentennando a causa di retaggi del passato, falsi problemi, condizionamenti mentali che in realtà non dovrebbero esistere... Per paura. Di cosa, poi?
Certe volte basterebbe così poco per liberarsi da tutte le sciocchezze che abbiamo in testa e vivere, semplicemente... E invece no, ci si complica sempre la vita, e magari si ferisce chi ci sta accanto.
Oggi è stata una piccola sconfitta, un'occasione mancata, per vigliaccheria, forse anche un po' per egoismo, perché uno si concentra sulle proprie paure, sui propri problemi, sui propri sentimenti, dimenticando che dall'altra parte c'è un'altra persona, con paure, problemi e sentimenti spesso analoghi, e che ora dentro ha lo stesso tuo magone.
Oggi sono tornata a casa prima, col treno, perché sapevo che la mia Frida stava male... Ma l'ho trovata morta.
infunzionedinessunal... in C'è qualcosa....
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