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Ollallà.
Oggi vorrei soffermarmi su una storiella che ha attirato la mia attenzione e la mia ilarità.
Non so se vi è capitato di imbattervi nel rumour, ma navigando in rete ho avuto modo di constatare che il fatto ha avuto abbastanza risalto.
Ebbene, sembrerebbe che il buon vecchio Gianni Morandi, l'eterno ragazzo della canzone italiana, l'idolo delle ragazze degli anni '60, soffra di uno sgradevole disturbo comportamentale, e cioè la coprofagia.
Non mi lancerò in dissertazioni etimologiche, visto che non conosco il greco, per cui rinvio al devoto-oli, o allo zingarelli per approfondimenti: per il nostro discorso, sarà sufficiente dire che si tratta di una tendenza, propria di animali e esseri umani, a cibarsi di escrementi.
Ma vi immaginate Gianni che andava a cento all'ora per cibarsi di popò? O che si aggira per grandi prati verdi, dove nascono speranze, alla ricerca del suo piatto preferito?
Ma voi cosa ne dite?Cosa pensate? Sarà vero????
A me la cosa ha fatto sbellicare dalle risate, e forse mi ha un po' ricondotto alla fase anale: ora ogni volta che mi capita di sentir nominare Gianni Morandi mi viene in mente qualche amena immagine (ad esempio, sul web gira la foto di un suo album, dove si vede Gianni a braccia aperte, come nell'atto di abbracciare idealmente tutto il suo pubblico, e sulle sue mani due piccole porzioni della nostra materia di scarto?O ancora, la celeberrima immagine di "Un americano a Roma", con la faccia di Gianni al posto di quella di Albertone Sordi, e sul piatto, a sostituire i maccheroni, immaginate un po' voi!).
Scende la pioggia... Sì, la pioggia!
In attesa di sapere se discuterò la tesi a fine mese...
...di decidere come iniziare a guardare alla mia vita...
...pensando alle nuove prospettive...
...ho ricevuto una bellissima notizia:
per ottobre una coppia molto unita aspetta la cicogna!
1. Studiare per la tesi
2. Scrivere 'sta cazzo di tesi!
3. Andare dal dentista
4. Rimettere in sesto la schiena
5. Varie ed eventuali (io le so!)
Venerdì 3 ottobre(sì, qualche giorno fa!) io e il mio amato hombre ci siamo concessi una giornata a Roma, pretesto: un concorso (quasi impossibile)del Ministero dell'Interno.
Partenza alle ore 7.10- Oh mio Dio, che occhi gonfi!E che borse!
Arrivo a Roma Termini alle ore 10:

Finalmente nella Città Eterna!
Destinazione: Ergife Palace Hotel, via Aurelia 619, ore 17.00.
Lungo il tragitto (con la metro) facciamo una prima sosta alla Fontana di Trevi; niente monetina di rito (ci siamo dimenticati!), e poi un salto a Piazza Colonna:

da grandi fan di Silvio(
)abbiamo atteso trepidante che uscisse da Palazzo Chigi, ma nulla di fatto, e così ci siamo dovuti trascinare dietro le molotov per il resto della giornata
.
Ma il nostro impegno è stato premiato: arrivando di fronte all'ingresso della Camera scorgiamo nientepopodimenoché... Rocco Buttiglione(non immortalato per rispetto delle istituzioni, diciamo così)!

Per finire tappa a Piazza di Spagna:

E ora via, lungo l'Aurelia...
Dopo una luuuunga, un po' snervante attesa da parte della sottoscritta, stanchi morti, per un pelo riusciamo a prendere l'ultimo treno, quello delle 20.33; seduta di fronte a noi, una allegra signora ternana che ci ammorba con i malanni di sua figlia e con il biondo colore dei nostri capelli (a quanto pare, avremo un bambino simile a un bambolotto).
Assonnati ma felici della giornata appena trascorsa, verso mezzanotte raggiungiamo le rispettive magioni e ci raggomitoliamo nelle nostre "cucce"...
E come avrei concluso un tema di terza elementare... W ROMA!!
Esami finiti!
Ancora non mi rendo bene conto, sto scaricando lentamente la tensione... Per un po' niente più fiato sul collo, meno stress, più tempo libero... Ma riuscirò ad abituarmi a non avere più le scadenze fisse degli esami? Non è poi che al Peter Pan che è in me gli prende un po' male?
Male de panza, male de sostanza...
P.S. Venerdì ho l'ultimo esame e dovrei studiare, tanto più che sono mooolto indietro, ma...chi ne ha voglia? Vogliamo fare un po' di psicologia? E supporre che inconsciamente non voglio dare l'esame perché essendo l'ultimo poi mi ritroverei disorientata e senza punti di riferimento?
Mah!
Francesco Guccini incanta Piazza Duomo con un concerto magico e un'atmosfera incredibilmente suggestiva.
Il vegliardo Guccio, particolarmente in forma, intrattiene il pubblico, lo fa divertire con piccole parentesi tra una canzone e l'altra, e soprattutto lo fa emozionare.
